Il settore turistico rappresenta per il nostro Paese l’11% del PIL ed è un comparto che occupa un posto di rilievo nell’economica della Regione Liguria. E’ notizia di questi giorni che gli albergatori liguri abbiano lanciato un vero e proprio grido d’allarme, affermando che i turisti stranieri sono sempre meno e che quelli italiani sembrano addirittura spariti. In questo senso a difesa di questo settore molte le denunce e le iniziative del Gruppo del Pdl in regione ad iniziare dal Capogruppo Marco Melgrati. Nota la sua battaglia contro la legge iniqua, illiberale che ha posto il vincolo “per sempre” per tutte le strutture alberghiere in Liguria, la famosa Legge Ruggeri. La revisione della legge in grave ritardo rispetto all’agenda del Presidente Burlando e dell’assessore Berlangeri, che avevano promesso di rivedere questo testo nei primi cento giorni di governo, giace ancora in Commissione, esposto al tiro incrociato e ai ricatti dell’ultra sinistra radicale che vuole contrattare il proprio appoggio a questa legge a concessioni sulla delibera di riorganizzazione sanitaria. Al testo di legge sono stati proposti emendamenti di buon senso tesi all’eliminazione del vincolo e quindi al recupero di quegli edifici ormai dismessi da anni sotto le dieci camere, ex ville trasformate in pensione che oggi, chiuse, costituiscono una ferita al tessuto urbano dei centri storici delle città balneari. Un altro emendamento importante è la possibilità di rinvestire i proventi del parziale cambio di destinazione d’uso previsto dalla bozza di legge anche nei debiti pregressi verso gli istituti di credito delle strutture alberghiere. Un’altra questione affrontata dal Capogruppo è stata l’approvazione con successo della legge che consente la realizzazione di chioschi ed attrezzature tipo lettini , sdraio ed ombrelloni a servizio delle spiagge libere decentrate, per dare un servizio ai turisti che comunque scelgono zone meno affollate.
Tante le denunce del Vice Capogruppo Marco Scajola sulla situazione critica del turismo in Liguria che è fermo nella sua staticità. Forte la necessità, per Scajola, di incrementare le azioni per un rilancio della Liguria sullo scenario nazionale ed internazionale. Le criticità della politica regionale da sempre evidenziate sono: assenza di politiche strutturali, poca e cattiva promozione, mancanza di regia regionale e poco se non nullo sostegno agli operatori sia sotto il profilo della formazione che degli incentivi. Il Vice Capogruppo ha sempre evidenziato inoltre l’evidente bisogno che vi è nella nostra Regione, per rilanciare l’offerta turistica ligure, di un maggior coordinamento e di una migliore organizzazione della promozione turistica locale. Scajola punta l’indice sull’estrema carenza dimostrata dalla gestione Burlando di veicolare l’immagine della Liguria a livello nazionale ed internazionale. In questo senso grave il mancato finanziamento da parte della Regione del Festival di Sanremo vetrina internazionale di promozione della Liguria.
Matteo Rosso è primo firmatario della proposta di legge del Pdl che ha come obiettivo quello di puntare anche sul turismo religioso come occasione per la promozione del patrimonio storico e artistico di santuari e luoghi cari alla tradizione religiosa ligure. Il testo di legge si propone di riscoprire e valorizzare luoghi e percorsi che potrebbero contribuire in maniera significativa alla crescita socio-culturale ed economica del territorio ligure, attraverso il finanziamento di iniziative a favore del mantenimento e dell’incremento delle attività svolte a sostegno del turismo religioso. Un modo di fare turismo che può portare al rilancio e alla promozione del prodotto locale, mettendo a sistema tutte le risorse economiche presenti nell’area di riferimento e a destagionalizzare i flussi turistici, poiché non legato necessariamente alla stagionalità. La Liguria è terra dalle origini antichissime ed è sempre stata ricca di santuari, dedicati, nella maggioranza, alla devozione e al culto della Madonna. I luoghi di fede in Liguria sono numerosissimi, quasi 200 tra abbazie, conventi, monasteri, santuari e chiese storiche. Edifici religiosi che sono la testimonianza di un patrimonio artistico inestimabile. Rosso poi spesso ha sollevato questioni legate al Turismo sanitario: puntare sul potenziamento del servizio di dialisi nelle strutture sanitarie della Liguria vuole dire attirare persone da fuori regione consentendole di trascorrere qualche giorno di svago in Liguria e garantire loro la possibilità di continuare le proprie cure.
Luigi Morgillo ha presentato molte iniziative a sostegno di questo importante comparto che è appunto il Turismo per la nostra economia. In quest’ottica però fondamentale secondo Morgillo la tutela del nostro territorio orami troppo spesso ferito da eventi metereologici pesantissimi. La necessità di intervenire per quanto concerne il rischio idrogeologico che veda la Liguria una regione fortemente a rischio è un fattore fondamentale: bisogna mettere in atto azioni concrete per evitare che in futuro il territorio debba ancora fronteggiare pesanti emergenze. I danni subiti dalla Liguria in questi ultimi anni sono ingenti ma, fatto ancor più grave, sono aumentati i rischi per l’incolumità delle persone ed i disagi. Questa situazione critica riversa i suoi effetti negativi sul Turismo sotto due aspetti fondamentali: il primo i continui danni che subiscono gli operatori economici, in primis gli operatori balneari, sottoposti a costanti esborsi di denaro per ripristinare le normali condizioni di accoglienza. In secondo luogo la salvaguardia di quelle persone che vengono a trascorrere in Liguria le loro vacanze. In quest’ottica gli ultimi episodi che hanno coinvolto il territorio delle 5 Terre sono un esempio negativo in questo senso e devono essere da monito.
Importanti le iniziative portate avanti dalla Consigliera Roberta Gasco a sostegno degli operatori balneari della Liguria. Già a Luglio del 2010 si fece promotrice di un documento, che fu approvato all’unanimità dal Consiglio regionale che impegnava la Giunta ad istituire una commissione speciale composta di tecnici, operatori del settore, associazioni di categoria e rappresentanti dell’istituzione regionale per affrontare in maniera positiva il problema della liberalizzazione delle concessioni demaniali. Solo per la Liguria si parla di una decisione quella relativa alle concessioni demaniali che dovrebbero essere messe a gara secondo una direttiva della Comunità europea, la Bolkestein, che riguarda oltre 1000 aziende che vedono messo a rischio il loro futuro e quello dei loro dipendenti. Una decisione che se entrasse a regime penalizzerebbe un settore che per la nostra regione rappresenta una fetta importante di economia e uno strategico volano di sviluppo.
Gino Garibaldi ha presentato iniziative consiliari a difesa degli Iat, uffici di Informazione ed accoglienza turistica. Le difficoltà economiche stanno mettendo a dura prova l’esistenza di questi uffici sul nostro territorio. Secondo Garibaldi questa decisione penalizza pesantemente la Liguria che è una regione a forte vocazione turistica che fa di questo settore un mezzo fondamentale per rilanciarsi economicamente. In quest’ottica, è impensabile che il territorio non abbia dei punti di riferimento per dare informazioni al turista. Garibaldi quindi punta, nell’evidenza delle difficoltà economiche, sulla necessità di fare sistema: tutti gli enti interessati, Comuni e Provincie con la fondamentale regia della Regione Liguria, devono fare squadra.
Roberto Bagnasco da sempre in prima linea a difesa del Turismo in Liguria ricorda una scommessa che sperava di perdere fatta con l’assessore regionale per quanto riguarda il rilancio fondamentale dell’aeroporti di Genova. Purtroppo in questi ultimi tempi dobbiamo prendere atto che sono più le compagnie che abbandonano lo scalo genovese che i nuovi voli per le varie destinazioni. Questo vuol dire che la Giunta regionale ha fallito in uno degli impegni presi con l’inizio del mandato che era quello di potenziare il Cristoforo Colombo ritenendolo punto fondamentale di rilancio della nostra regione. Bagnasco poi sottolinea anche la legge sugli alberghi che continua ad essere una nota dolente della politica regionale sul turismo che passa da un rinvio all’altro facendo pagare agli operatori ed ai cittadini il prezzo delle difficoltà interne della Giunta.
Franco Rocca, consigliere regionale eletto nel Tigullio è stato tra coloro che hanno fortemente voluto che venisse ristrutturata la spiaggia del Pozzetto di Zoagli, inaugurata quest’estate. Si tratta di un’opera di rinnovamento totale di un’area danneggiata dalla mareggiata del 2000 che aveva invaso anche la rete ferroviaria. I lavori sono stati possibili grazie ai contributi emessi dalla Regione Liguria (210.000 euro), Ferrovie dello Stato (110.000 euro) e Comune di Zoagli. Il Consigliere Regionale Franco Rocca, promotore dell’opera, ci ha tenuto a rimarcare che si tratta di un’opera realizzata con una duplice filosofia: come servizio di sicurezza alla linea ferroviaria e come forma ricettiva per chi desidera effettuare attività balneari. Quest’opera è finalizzata all’incremento dell’aspetto turistico-ricettivo nel rispetto della tutela paesistico-ambientale. Questo modello di spiaggia ha una impostazione “alla francese”: infatti è libera, ma verrà dotata di un chiosco e di attrezzature per i bagnanti tramite una recente legge approvata in Regione sulle spiagge libere attrezzate
Dure critiche al Governo di Alessio Saso, Consigliere Regionale PDL sulla vertenza delle concessioni balneari e l’applicazione della Direttiva Bolkestein, che insieme all’amico e collega di Partito Carlo Fidanza, europarlamentare del PdL-Ppe nonché coordinatore della task-force sul Turismo del Parlamento Ue, sta cercando di tutelare le istanze provenienti da un settore strategico per l’economia della Liguria e, in particolare, per il territorio Imperiese. Purtroppo, le risposte del Governo sul tema paiono confuse e lacunose, il risarcimento previsto nel Decreto Gnudi per chi ha fatto investimenti è insufficiente, e comunque è una risposta che arriva dopo mesi di mancata consultazione delle categorie, cui era stato garantito un tavolo tecnico.Le proposte avanzate in questi mesi sono state sbrigativamente accantonate senza dare spiegazioni né tecniche né politiche. Un Governo che si vanta, a ragione, della sua forte vocazione europeista non ha, però, in questo caso, trovato dal dicembre 2011 la volontà politica di riaprire un tavolo di negoziato con la Commissione Europea: è da lì, invece, che si deve ripartire, come chiesto all’unisono da Camera e Senato, dal Parlamento Ue, dalle Regioni e dalle autonomie locali.

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